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CANNABIS - CANAPA: CURE

LA CANNABIS E LA SCLEROSI MULTIPLA

LA VERA STORIA DELLA MARIJUANA
LA CANNABIS E LA SCLEROSI MULTIPLA - AYURVEDICA & BENESSERE



“Ho la sclerosi multipla ma grazie
 
alla cannabis cammino di nuovo”


CASARANO (LECCE) - ”Sono Lucia, ho 30 anni e la sclerosi multipla. Stavo su una sedia a rotelle, ora grazie alla cannabis posso camminare”.


La testimonianza è quella di una ragazza curata nel centro ospedaliero di Casarano, dove da circa due mesi la Regione Puglia sperimenta gratuitamente il trattamento a base di marijuana.

Nella lettera la giovane si definisce, “una dei cinque fortunati pazienti” cha hanno avviato il trattamento e descrive i “miglioramenti evidenti ed eclatanti nell’andatura, nei tremori, nei dolori, negli spasmi muscolari, nella rigidità, nell’appetito, nell’umore e nel miglioramento totale della qualità di vita”.

Lucia scrive per far conoscere la sua storia e per ringraziare chi si è battuto per garantire e donare ai malati “libertà di cura”.

Questa la lettera:
 

“Voglio dare la mia testimonianza di paziente affetta da una malattia gravemente invalidante, trentenne, nel pieno della vita… che ha trovato finalmente un sollievo alle sue sofferenze grazie al Centro SM di Casarano e all’enorme lavoro svolto da tutta l’equipe dei dottori Sergio Pasca e Roberto De Masi. Conosco perfettamente l’iter burocratico che bisogna affrontare affinché questo farmaco possa giungere ai pazienti che attendono per mesi e mesi, in preda ai dolori e a sofferenze inimmaginabili. Un percorso esageratamente impervio, sia per i malati che per i medici -scrive Lucia- Sarebbe fantastico informare tutti coloro che potrebbero usufruire di questo farmaco e soprattutto fare in modo che i centri come quello di Casarano abbiano più riflettori puntati addosso in modo da far emergere tutte le ottime attività che vengono svolte quotidianamente in favore dei pazienti affetti da questa e altre serie malattie. Non finirò di ringraziare chi si è impegnato per questa battaglia. Ci hanno donato la “libertà di cura”… e scusate se è poco”.



La delibera della giunta regionale pugliese firmata a febbraio dall’assessore alla salute Tommaso Fiore autorizza l’erogazione dei cannabinoidi a scopo terapeutico a carico del servizio sanitario regionale, uno degli ultimi atti voluti da Nichi Vendola. In realtà il provvedimento si limita a recepire un decreto ministeriale del 2007, ma costituisce uno dei testi più avanzati in tutta Italia sull’utilizzo clinico della cannabis.
 
Come la Puglia solo la fa la stessa cosa Toscana.

Tra le patologie ammesse alla cura e al rimborso ci sono spasticità secondaria a malattie neurologiche, nausea e vomito non sufficientemente controllati indotte da chemioterapia o radioterapia, dolore cronico neuropatico non risponde ai farmaci disponibili.

Le regole da rispettare per ottenere la marijuana sono dettagliate: a prescrivere i medicinali devono essere specialisti in neurologia, oncologia e preposti al trattamento della terapia del dolore cronico e acuto dipendenti di strutture sanitarie pubbliche. Per la fase iniziale della somministrazione il paziente deve essere sottoposto a regime di ricovero, day hospital, percorso ambulatoriale o regime di assistenza domiciliare integrata.

3 novembre 2011 | 17:08

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26 ottobre 2011

Cannabis terapeutica.

Il ‘Ferrari' è il primo

ospedale in Puglia

Ospedale Ferrari di Casarano

Casarano. Da un anno il farmaco "Bedrocan" viene somministrato gratuitamente a cinque pazienti affetti da sclerosi multipla per lenirne i dolori

CASARANO - Il presidio ospedaliero "Francesco Ferrari" di Casarano è il primo e unico ospedale in Puglia a sperimentare la somministrazione di cannabis terapeutica. Sì, proprio la marijuana, che in Italia è sempre considerata una droga (ne sono vietati l'uso e la coltivazione domestica). Nonostante questo, però, la cannabis viene applicata come terapia in svariate malattie dove i farmaci tradizionali non sono sufficienti. Da circa un anno la cannabis viene somministrata gratuitamente al "Ferrari" di Casarano a cinque pazienti affetti da sclerosi multipla. Il farmaco viene importato dall'Olanda attraverso un lungo e complesso percorso burocratico che coinvolge, tra gli altri, il Ministero della Salute italiano e l'Ispettorato alla salute olandese.

I cinque pazienti, segnalati dal "Centro di sclerosi multipla", ogni mese vengono legalmente trattati da cannabinoidi per lenire le terribili sofferenze che la malattia provoca e che irrigidisce i muscoli. Ai malati di Sla vengono servite specie di tisane, a base di cannabis, che non stordiscono il paziente, come si potrebbe pensare, ma rilassano i muscoli contratti, a causa del potente irrigidimento, e allevia i fortissimi dolori. Il farmaco ("Bedrocan" a base di fiori essiccati di cannabis) viene custodito in una cassaforte all'interno della farmacia del presidio ospedaliero, diretta dalla dottoressa Agnese Antonaci.

La somministrazione del farmaco è possibile in base a due norme: un decreto dell'aprile 2007, firmato dall'allora ministro della salute Livia Turco, e una delibera della giunta regionale del 2010, firmata dall'attuale presidente della regione, Nichi Vendola. Il decreto ministeriale inserisce i cannabinoidi tra i farmaci, la delibera regionale ne stabilisce l'erogazione a carico del servizio sanitario regionale. La Puglia, insieme al Molise, è l'unica regione a distribuire il farmaco gratuitamente. Nelle altre regioni la spesa è a carico del cittadino e il prezzo può sfiorare anche i 500 euro.

"Ci tengo a dire che non si tratta di una sperimentazione, ma è la messa in pratica di una norma della Regione Puglia – precisa la direttrice del ‘Ferrari', Gabriella Cretì –; il paziente viene segnalato dal Centro di sclerosi multipla, gestito dai dottori Pasca e De Masi, sulla scorta di due patologie: rigidità degli arti superiori e sindrome dolorosa degli arti inferiori e superiori.

All'inizio si somministrano piccole dosi del farmaco. Se poi il paziente si rivela trattabile, le dosi possono essere aumentate". Il "Bedrocan", quindi, è il farmaco che viene utilizzato dall'ospedale di Casarano ed è importato dall'Olanda.

Anche se il canale individuato per l'importazione del farmaco è stato ulteriormente perfezionato, soprattutto a favore dei pazienti affetti da sclerosi multipla, il percorso burocratico per ottenerlo rimane lungo e complesso.

Si parte dalla prescrizione del medico, che il malato di Sla consegna alla farmacia ospedaliera del "Ferrari", che a sua volta deve ricevere un'autorizzazione da Roma, dal Ministero della Salute.

Ricevuta l'autorizzazione, l'economato dell'ospedale fa l'ordine all'azienda farmaceutica olandese, che deve chiedere l'autorizzazione al suo Ispettorato alla sanità.

Ricevuto il permesso, l'azienda invia il "Bedrocan" all'ospedale di Casarano che lo distribuisce ai pazienti.

Il tutto attraverso un carteggio che deve essere sempre prodotto in originale, senza utilizzo di fax né e-mail, per evitare falsificazioni.

In Italia, la cannabis terapeutica non è usata solo per i pazienti di sclerosi multipla.

A fronte dei buoni riscontri medici ottenuti, la lista delle malattie curabili con la cannabis è piuttosto lunga:

terapie del dolore,
sclerosi multipla,
nausea e vomito in chemioterapia,
stimolazione dell'appetito nei casi di Aids.

E ancora:

glaucoma,
traumi celebrali,
ictus,
sindrome di Tourette,
epilessia,
artrite reumatoide e altre ancora in fase di sperimentazione.


Dell'argomento ha parlato il "Manifesto" in un articolo a firma Maria Luisa Mastrogiovanni pubblicato il 7 aprile 2010.
Lo riportiamo di seguito.


Puglia, sì a cure con la cannabis


Di Maria Luisa Mastrogiovanni

Via libera all'utilizzo dei farmaci a base di cannabis per i malati terminali in Puglia, che da oggi sono a totale carico del servizio sanitario regionale.


La delibera di giunta (n.308/10) firmata dall'assessore alla sanità Tommaso Fiore, uno degli ultimi atti del governo Vendola, infatti, autorizza le farmacie ospedaliere delle aziende sanitarie a garantire l'erogazione dei cannabinoidi a carico del Servizio sanitario regionale, in caso di carenza sul mercato italiano.

Significa che i farmaci dovranno essere somministrati a pazienti in regime di ricovero o in day hospital o in regime di assistenza domiciliare integrata.


La Puglia è la seconda in Italia, dopo la Toscana, ad "aprire" ai derivati delle cannabis per uso terapeutico che, tuttavia devono essere importati in quanto, lo conferma la determina della Puglia, nel nostro Paese non sono disponibili formulazioni commerciali registrate.

Di fatto quindi, la lunga trafila burocratica per l'approvvigionamento dall'estero dei farmaci rimane, ma a farla saranno le Asl di competenza, che poi pagheranno anche il conto: una sola confezione di medicinale costa 600 euro ed è sufficiente per un mese.

Potranno beneficiare del rimborso sanitario i malati terminali di cancro o i pazienti affetti da sclerosi multipla, in quanto l'utilizzo dei cannabinoidi è previsto come trattamento nella terapia del dolore.
 
Si tratta di un palliativo, ma fondamentale per un esercito di oltre 58mila persone ammalate di sclerosi multipla in Puglia e di quasi novemila malati terminali di cancro.

Infatti al secondo posto tra le cause di decesso si collocano i tumori (27,7 per cento del totale dei decessi), con un tasso di mortalità pari a 221,2 per 100 mila abitanti, 268,2 per i maschi e 176,0 per le femmine.

Se si pensa che in Italia ogni anno sono 250mila i malati terminali, si può immaginare l'impatto positivo che «l'esportazione» di una simile determina potrebbe avere sull'intera popolazione.

Nel 2007 un decreto ministeriale aveva inserito le principali sostanze psicoattive naturali derivate dalla cannabis sativa (il delta-9 tetraidrocannabinolo -Thc; il Cannabidiolo - Cbd), tra quelle che potevano essere importate in mancanza di «valide alternative» sul mercato italiano.

Recependo e applicando quel decreto dunque, la Puglia autorizza ad utilizzare i derivati della cannabis, sempre e solo in mancanza di «valide alternative», solo come terapia del dolore e solo per pazienti ricoverati.

Tra le patologie ammesse alla cura e al rimborso spasticità secondaria a malattie neurologiche, nausea e vomito non sufficientemente controllati indotte da chemioterapia o radioterapia, dolore cronico neuropatico non risponde ai farmaci disponibili.

Per avere accesso ai nuovi farmaci, è necessario seguire un rigido iter: i pazienti per iniziare la somministrazione devono essere ricoverati. Solo successivamente potranno continuare la terapia a casa.

Possono essere prescritti solo dal medico specialista in neurologia, oncologia o preposto al trattamento della terapia del dolore, alle dipendenze di strutture sanitarie pubbliche.

La certificazione ha una validità di sei mesi e la prescrizione 30 giorni. La farmacia ospedaliera, ricevuta la prescrizione medica, può ordinare il farmaco tramite l'Ufficio centrale stupefacenti del ministero della Salute.
 
Non si possono acquistare quantitativi superiori a quelli necessari a coprire una cura di sei mesi. Superato questo periodo, la trafila ricomincia.

Per i malati di sclerosi multipla, quelli che maggiormente saranno interessati dal provvedimento, questa decisione è un importante successo.

In tutto il mondo infatti si sono registrati importanti miglioramenti nella sintomatologia, fin quasi a farla scomparire del tutto.

Già il 28 novembre 2009 la Puglia aveva dimostrato grande attenzione a questa patologia, quando partirono i contributi-assegni di cura per i malati di SLA disposti dall'assessore regionale alla Solidarietà, Elena Gentile, oggi in odore di riconferma. «Con l'introduzione dell'Assegno di cura -spiega l'assessore Gentile- per i malati di Sla e a supporto dei loro nuclei familiari, anche la Puglia è entrata nel piccolissimo gruppo di regioni che presta una concreta attenzione ai malati di Sla».

Una tappa importante a cui si aggiunge quest'ultima della gratuità delle cure tramite i cannabinoidi.




Quando si cerca di parlare di uso terapeutico della cannabis, o per meglio dire dei suoi derivati, si corre spesso il rischio di essere fraintesi: molti pensano che si parli di uso terapeutico per aprire la strada alla liberalizzazione del “fumo della marijuana”.

Niente di più lontano dalle intenzioni e dalle idee
 
di chi sostiene il diritto di chi è affetto da
 
particolari patologie, come sclerosi multipla,
 
epilessia, glaucoma, effetti secondari della
 
chemioterapia e dell’Aids, a tentare di migliorare
 
la propria condizione, la propria “qualità di vita”,
 
come si dice oggi, attraverso la somministrazione
 
controllata di farmaci contenenti i principi attivi
 
della cannabis (tra cui in particolare il

delta-9-tetrai-idro-cannabinolo o THC, e il
 
cannabidiolo o CBD).

parla un medico e suoi pazienti ...
 - AYURVEDICA & BENESSERE


Cannabis gratis contro il dolore,

l'ok del tribunale di Avezzano

La sentenza ha riconosciuto il diritto di un malato di sclerosi multipla a ottenere dalla Asl marijuana a uso terapeutico. Il provvedimento è il primo nel suo genere in Italia




"UNA VITTORIA DI TUTTI I MALATI"

Il paziente si era rivolto alla Asl locale chiedendo la somministrazione gratuita del medicinale prodotto fuori dall'Italia e molto costoso.

Il Tribunale ha stabilito che la Asl deve concederlo gratis per non negare al malato, in fase avanzata, il diritto alla salute.

"Sono felice di questa mia vittoria - ha detto il paziente, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro - che è la vittoria di tutti i malati costretti a rinunciare alle uniche cure che possono alleviarne le sofferenze in base a divieti irragionevoli e contrari ai fondamentali diritti umani e civili". (Apcom)

Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per o

approfondisci e informati, prima di giudicare ...
Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per o - AYURVEDICA & BENESSERE
  • Inappetenza da farmaci chemioterapici. Efficacia provata dalla pratica medica dì routine; centinaia di migliaia dì dosi di THC sintetico (Marinol) sono state prescritte ogni anno dagli oncologi USA (cfr. Grinspoon 1993, p.26 e p.38) anche se non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumato o ingerito) poiché il Δ9-tetraidrocannabinolo è solo uno dei 460 composti chimici presenti nella cannabis.

  • Epilessia. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, che hanno gravi effetti secondari anche sull’umore. Efficacia provata in qualche caso

  • Sclerosi multipla. In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.

  • Anoressia. Forte stimolante dell’appetito.

  • Glaucoma.La marijuana diminuisce la pressione interna dell’occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.

  • Asma. la marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.

  • Stafilococco aureo. I principi attivi utilizzati sono risultati efficaci anche contro ceppi resistenti alla meticillina.
  •  

In Olanda, in Spagna, in Canada e in undici stati degli USA l’uso della cannabis a scopo medico è già consentito, in altri paesi europei ed extraeuropei l’argomento è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico. Principale studioso e promotore dell’uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon, psichiatra e professore emerito dell’Università di Harvard.

NUOVE FRONTIERE: LE CASE DI CANAPA ... :-)

NUOVE FRONTIERE: LE CASE DI CANAPA ... :-) - AYURVEDICA & BENESSERE

La canapa (Cannabis Sativa) potrebbe diventare presto un nuovo materiale da costruzioneper le abitazioni.


Essa viene sempre più utilizzata sia dalla moda, per la realizzazione di eco-tessuti, sia nel campo dell'alimentazione, per la produzione di cibi come pane, biscotti, olio, cioccolato e tofu.


Negli Stati Uniti essa si trova ora al centro dell'attenzione da parte dell'edilizia ed il primoedificio del territorio nazionale costruito con un materiale innovativo a base di canapa potrebbe essere presto realizzato in California.

La società Hemp Technologies ha messo a punto un nuovo materiale da costruzione, battezzato"Hempcrete" (in assonanza con il termine "concrete", cioè calcestruzzo), realizzato a partire dalla parte più interna e legnosa delle piante di canapa, che viene in seguito lavorata e mescolata con della calce, fino a creare dei mattoni da costruzione molto resistenti.

Il nuovo materiale verrà impiegato per la ricostruzione dello Knapp's Castle, un castello situato nei pressi di Santa Barbara, eretto nel 1920 ed in seguito distrutto da un incendio nel 1940.


Della struttura del passato sono ora rimaste soltanto le pietre in arenaria che costituivano la cerchia di delimitazione esterna della proprietà. Il nuovo progetto prevede di ricostruirne almeno in parte la struttura sull'ampio territorio in cui giacciono le rovine.


Greg Favall, direttore di Hemp Technologies, ha reso noto alla

stampa come la canapa possa essere considerata un materiale di costruzione tanto valido quanto il legno per il proprio contenuto di cellulosa.


La canapa sarebbe in grado di agire regolando la temperatura degli edifici, garantendo fresco in estate e impedendo le dispersioni di calore in inverno, prevenendo sia problemi di umidità che di eccessiva secchezza dell'aria all'interno degli edifici.


mattoni canapa


I difensori della canapa sostengono come la sua coltivazione possa avvenire agevolmente mediante l'utilizzo di poca acqua e di una scarsissima quantità di pesticidi.


La canapa sarebbe inoltre resistente agli incendi ed alle termiti.


Le strutture realizzate con mattoni di canapa sarebbero in grado di assorbire anidride carbonica in grandi quantità.


Nel caso della ricostruzione del castello, è stato stimato dagli esperti che l'edificio assorbirà nelle proprie pareti ben 12 tonnellate di Co2, che altrimenti avrebbero raggiunto l'atmosfera.


Se il primo progetto otterrà l'approvazione finale, gli Stati Uniti potrebbero essere uno dei primi Paesi del mondo a costruire case in "biomattoni" di canapa, amiche dell'ambiente.

X CHI NON PARLA TROPPO ... MA FA I FATTI ......
AYURVEDICA & BENESSERE

Ricordiamoci che i nostri figli CI OSSERVANO E IMPARANO DAI NOSTRI ATTEGGIAMENTI. Loro sono il risultato di ciò che percepiscono nel loro "nido" cioè nella loro casa...assorbendo l'essenza dei propri genitori... IMPARARE a portare Armonia con modalità semplici e naturali nella famiglia è compito nostro NON LORO

AYURVEDICA & BENESSERE

MASSAGGIO POST.PARTO: Un approccio delicato con oli specifici e drenanti per permettere il riequilibrio naturale del tuo corpo dopo il parto. Eliminazione di tossine e rilassamento emotivo sono due componenti indispensabili per il tuo benessere psico.fisico

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MASSAGGIO PER LA COPPIA. Quante volte avresti la necessità di sciogliere tensioni e rilassare un pò la mente ma non hai nè il modo nè il tempo per farlo? Questi incontri prevedono la presenza di tutte e due i partner in modo da poter apprendere le manualità del Massaggio Sensoriale e Rilassante. Trovi tutte le info nelle pagine MASSAGGIO DI COPPIA che trovi nel mio sito.

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AYURVEDICA & BENESSERE

LUI NON TI SENTE PIU' ?? Forse lui si sta allontanando da te e di conseguenza tu da lui?? Il dialogo è inesistente? Gli argomenti sono superficiali e non affrontano mai il problema dell'INCOMUNICABILITA'? Forse vi trovate in un momento di stanchezza e di difficoltà e ristabilire un naturale contatto sia verbale che fisico sembra difficile se non impossibile. E se ci fossero dei metodi SEMPLICISSIMI per riportare il vostro equilibrio di coppia? la felicità interiore è ciò che porta entrambi ad avere cura della sensibilità dell'altro, non credi?

AYURVEDICA & BENESSERE

MAMME E BIMBI IN UN INCONTRO GIOCOSO DOVE IMPARARE MANUALITA' DI RILASSAMENTO. RIDERE E GIOCARE CON TE E' IL PIU' BEL REGALO CHE POSSANO DESIDERARE ....

AYURVEDICA & BENESSERE

MASSAGGIO INFANTILE SHANTALA: Il mio progetto si chiama BIMBI FELICI ed è nato dalla voglia di creare gruppi di mamme e papà che, con i loro piccoli, possono trascorrere un momento magico fatto di coccole, essenze profumate e sonorità che sciolgono il cuore

WikiLeaks AIUTA LA LIBERTA' e il futuroooo !!!

WikiLeaks AIUTA LA LIBERTA' e il futuroooo !!! - AYURVEDICA & BENESSERE

La pericolosa campagna d'intimidazione sferrata contro Wikileaks è un pericoloso attacco alla nostra libertà di stampa e di espressione. I principali politici statunitensi hanno accusato WikiLeaks di essere un’organizzazione terroristica e spronato le multinazionali a fermarlo. Alcuni commentatori hanno addirittura suggerito di uccidere i membri del suo staff. Qualcunque cosa si pensi di WikiLeaks, gli esperti legali sostengono che non vi sia in ballo alcuna violazione di legge, e il gruppo lavora in collaborazione con eminenti testate (NYT, Guardian, Spiegel) per esaminare con attenzione i documenti pubblicati - a oggi meno dell’1% dei cablogrammi è stato divulgato. Abbiamo bisogno con urgenza di una mobilitazione pubblica enorme in difesa delle libertà democratiche fondamentali. Firma la petizione per fermare queste azioni repressive: raggiungiamo un milione di voci questa settimana! Ai governi statunitensi e altri e alle multinazionali coinvolti nella repressione contro WikiLeaks: Vi chiediamo di fermare immediatamente la repressione ai danni di WikiLeaks e dei suoi alleati. Vi esortiamo a difendere il rispetto dei principi democratici fondamentali e della libertà di stampa e di espressione. Se WikiLeaks e i giornalisti con cui collabora hanno violato la legge dovrebbero essere perseguiti in tribunale con un giusto processo. Non dovrebbero essere vittime di una campagna d'intimidazione extra-giudiziaria.

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